30-04-2008 - Mercoledì

Storia di una Bestia
Continua il viaggio nell'animo femminile attraverso il teatro. La terza edizione della rassegna nazionale di Teatro delle Donne, Delle donne il canto, promossa e sostenuta dall'assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Bitonto, nell'ambito del progetto "Tra utopia e realtà che si sta svolgendo nel Teatro Comunale "Tommaso Traetta" di Bitonto, sotto al direzione artistica del Teatro degli Adriani presenta il 30 aprile alle 21.00 "Storia di una Bestia", lavoro di teatro-danza ispirato alla favola "Bella e Bestia" di Madame Le Price de Beaumont, prodotto dalla Moving Dance Studio, con le coreografie di Natalizia Leccese e la regia di Elisabetta Tonon. Storia di una bestia (allestimento scenico Stefania Scaraggi; luci Fabio Fornelli;musiche autori vari; adattamento e regia Elisabetta Tonon; assistente alle coreografie Annarita Tarulli) nasce da una riflessione sulla modernità, sul mondo che gli uomini hanno costruio e sulle conseguenze a cui vanno incontro.

Un mondo maschile dominato dalla brama di potere, dall'egoismo, dalla guerra e dalla solitudine. Un mondo alienato, in continua lotta contro se stesso e in cui non c'è spazio per la diversità. Nella fiaba di Bella e Bestia – presa a pretesto per indagare questo tema – è la donna, emblema del diverso per eccellenza, l'unica in grado di accogliere e vedere oltre la differenza, l'unica in grado di amare anche ciò che può fare paura o che non si conosce, scavalcando le apparenze e valorizzando ciò che l'altro di positivo può dare.

La donna – in questa fiaba – apre una finestra su un mondo fatto di armonia, amore, pace. La scelta è caduta su questa fiaba, poiché Bella si rivela un'eroina modernissima e diversa dalle solite protagoniste delle fiabe. Ella non subisce ingiuste angherie da matrigne o sorelle cattive, né necessita di incantesimi per salvarsi, non è passiva, né incredibilmente paziente, pur avendo tutte quelle caratteristiche caratteriali come l'empatia, la dolcezza e la generosità che appartengono al femminino. Non deve essere salvata, ma ha il potere di salvare: si offre per salvare il padre, e dunque è coraggiosa più del padre stesso, unico uomo presente nella favola, e poi salva la Bestia, scalfendo il suo cuore di pietra. E' curiosa, assetata di conoscenza, bramosa di apprendere, leggere, scoprire, e non è interessata a ciò che la società ritiene debba essere suo unico interesse ovvero i belletti e un buon matrimonio. Bella è un outsider poiché non resta sulla torre ad aspettare che il principe si arrampichi per salvarla, ma è lei che si arrampica e distrugge la prigione dei pregiudizi e delle convenzioni. In questo modo Bella fa un percorso di crescita parallelo a quello della Bestia e anche lei – alla fine – si trasforma. La Bestia diventa un uomo ovvero una persona capace di amare e accogliere, e Bella da bambina diventa una donna, attraverso la scoperta dell'amore, ma anche nella sua totale integrazione con l'uomo, in totale armonia tra le parti.
Teatro comunale Traetta di Bitonto - ore 21.00
Largo Teatro, 17 - Bitonto
info e prenotazioni: tel. 080 3742636 (dal martedì al venerdì dalle 18.00 alle 20.00 e due ore prima di ogni spettacolo)
biglietto: 10€, ridotto 5€

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